Annata difficile e molto piovosa: qualità ottima per basi spumanti, discreta per bianchi tardivi e rossi.
La siccità ha continuato ad essere un problema primario per tutto l’inverno, con una media di precipitazione ben inferiore al normale. Stagione invernale fresca con poche punte di gelo solo a Gennaio. Primavera piovosa anche durante la fioritura, rovinandola per alcune varietà. L’estate calda e molto piovosa ha messo alla prova il vigneto sia in termini di malattie fungine, sia in termini di crescita del manto erboso. Lunedì 24 Luglio una violentissima supercella temporalesca ha sferzato di grandine tutta la regione, riportando sulla parte occidentale del nostro vigneto danni per circa il 30%. La tarda estate è stata calda e ha fatto maturare le uve precoci. Queste ultime, assieme alle basi spumante sono state di altissimo livello. Qualità dei vini bianchi tardivi e dei rossi inferiore alla media, dovuta alla copiosa pioggia e alla difficoltosa maturazione.
Inverno mediamente freddo ma durato a lungo, con code fino ad inizio Aprile. Il gelo non ha danneggiato i germogli che sono partiti con molto ritardo rispetto alla normalità. I trattamenti fitosanitari sono iniziati con almeno una settimana di ritardo. Primavera molto secca e asciutta con pochissime piogge. Estate torrida, record assoluto per mancanza di piogge in pianura e collina. Le viti hanno tutte sofferto lo stress idrico, anche se quelle più vecchie hanno resistito in maniera inaspettata. I vini da vendemmie precoci sono state scarse in profumi fermentativi ma con ottimi risultati per alcol e acidità. I vini da vendemmia tardiva hanno resistito fino ad ottobre, con un fine settembre piovoso, il quale ha aiutato il grappolo a rimpolparsi.
Il Covid continua a restare il tema generale, portando con sé una crisi economica e dei mercati.
Inverno rigido e piovoso come non lo si vedeva da anni. Alcune nevicate in pianura, abbondanti in montagna. La primavera molto piovosa da Marzo a Giugno ha ritardato l’impianto del nuovo vigneto a Est. Per fortuna la fioritura è stata garantita da giornate asciutte. Estate calda e tendenzialmente arida. Vendemmia iniziata tardiva, in linea con le aspettative. Pinot grigio e Sauvignon vendemmiati a metà settembre. Ribolla vendemmiata inizio ottobre e Cabernet il 16 dello stesso mese. Uva molto sana ed ottimi sbalzi termici notte-giorno.
Anno pandemico del Covid 19.
Inverno equilibrato con piogge novembrine ed alcune ghiacciate a partire da dicembre 2019. Da marzo, è iniziato un lockdown generale che ha permesso una certa tranquillità nei lavori in vigna. Primavera molto calda e praticamente senza precipitazioni. Estate stabile e con piogge a scadenze regolari. Ciò ha permesso trattamenti molto ridotti e una qualità delle uve molto alta. Un po’ di oidio e peronospora ha diminuito la resa dei nostri vigneti. La raccolta dei bianchi è avvenuta prima di metà settembre, subito prima delle piogge. La raccolta del rosso a metà ottobre, graziati da una settimana quasi estiva. L’unica cosa da conservare del 2020 è solo il vino.
Eccelsa qualità, quantità buona.
Le piogge primaverili hanno rovinato gran parte delle fioriture dei frutti colliani. Annata partita tardiva, la vite ha poi recuperato molto bene. Estate praticamente perfetta, calda con piogge ad intervalli regolari. Una grandinata da est si è abbattuta su Çujevi il 13.07 lasciando danni vistosi soprattutto sui vitigni a ridotta copertura fogliare. Importanti escursioni termiche hanno dato un plus a questa annata già buona di per sé. In cantina la resa ettolitri/quintali è stata bassa. Sicuramente per molti un’ottima annata, la tempesta ha frenato le aspettative.
Primavera partita molto bene, trattamenti iniziati i primi di Maggio. Caldo tutta l’estate, asciutto e con poche piogge, ciò ha permesso di fare trattamenti in maniera molto contenuta. L’asciutto ha permesso di lasciare uve surmature senza grossi attacchi di muffa. Ad Agosto un fulmine ha colpito la vigna di Cabernet Franc creando uno shock su tutto il filare. L’anno seguente ha poi recuperato.